EKOs 6-7

25 febbraio, H 19

Cultural Heritage in the Digital Era

Srushti Goud (University of Turin, Tech4Culture)

Our heritage is known to us due to its existence up till now in one form or another. Buildings, monuments, artefacts as well as intangible practices like performing arts, crafts, oral traditions etc. have passed the test of time and remained at our disposal for us to cherish and pass on to our future generations. The birth of digital technology has supplemented the process of conservation of the past along with the promise of safeguarding it. New developments and additions in the technological domain enable us to not only understand our past better but also enjoy it.

This seminar will be an introduction to a few methods in which ‘digital’ has been used in the field of cultural heritage through a few interesting cases studies from across the globe. While you read this do ponder upon any fond experience you’ve had where you saw them merging. The valuable old i.e., heritage and the everchanging new i.e., technology. I am sure there are many! 

28 febbraio, H 19

La filologia: leggere i testi per comprendere i contesti

Dario Capelli (Università degli Studi di Udine, Dipartimento di Lingue e Letterature, Comunicazione, Formazione e Società)

La filologia, l’“amore per la parola”, è spesso identificata unicamente con un insegnamento universitario in area umanistica, trascurando così il fatto che essa costituisce, prima di tutto, un metodo di indagine con il quale, a partire da un singolo testo, possono essere compresi numerosi con-testi, compresi quelli più attinenti alla sfera quotidiana. 

In un’epoca come quella contemporanea, contraddistinta da un’incredibile abbondanza di informazioni, è quanto mai fondamentale riuscire a districarsi all’interno di questo vero e proprio labirinto e la filologia, improntata allo studio attento e meticoloso dei testi, può offrire gli strumenti per non smarrire la via e non lasciarsi così ingannare da notizie false  e da travisamenti. Inoltre, lo studio di un testo proveniente da un’epoca solo apparentemente remota, come il Medioevo, permette anche un’indagine delle sue riscritture moderne con spirito critico e, andando così a distinguere le diverse stratificazioni accumulatesi nel corso dei secoli.